Distanza tra edifici, per i giudici ‘intoccabile’ il limite di 10 metri

07/06/2019 – Bisogna sempre rispettare la distanza di 10 metri tra pareti di edifici antistanti, anche se solo una è finestrata. Sono arrivati a queste conclusioni, con due diverse pronunce, sia i giudici del Consiglio di Stato sia quelli della Cassazione.
 
Si tratta, secondo la giurisprudenza, di limiti sempre validi, che prevalgono sui regolamenti edilizi. Ma cosa accadrà quando, per effetto dello Sblocca Cantieri, gli Enti locali si troveranno con norme eterogenee?
 
Distanza tra edifici e pareti finestrate
Con la sentenza 3367/2019, il Consiglio di Stato si è espresso sul caso di una sopraelevazione che aveva causato un contenzioso sulle distanze.
 
I giudici hanno spiegato che l’articolo 9 del DM 1444/1968 prescrive la distanza di 10 metri tra pareti finestrate di edifici antistanti. Si tratta di una norma che va sempre rispettata, perché volta ad impedire la formazione di intercapedini nocive sotto il profilo igienico-sanitario..
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